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Una pubblicità che colpisce nel seno. Pardon, nel segno!

La pubblicità più “incredibile” vista in un articolo su ciabattine.net.

Una pubblicità che ha colpito. O meglio che a Mosca ha provocato (in quanto provocante) ben 500 incidenti autostradali in un giorno. Ecco l’immagine tratta dalla notizia letta sul Corriere…

La pubblicità che ha provocato più di 500 incidenti tra le strade di Mosca

La pubblicità che ha provocato più di 500 incidenti tra le strade di Mosca (photo: Corriere)

Il messaggio recita “Attirano”, e si riferisce in realtà alla presunta efficacia della cosiddetta pubblicità dinamica, cioè quella affissa su mezzi pubblici e veicoli commerciali. Gli automobilisti, per la maggior parte maschi (più che giustamente!), si sono distratti e hanno causato centinai di tamponamenti: pare che i più ora chiedano risarcimento danni all’agenzia pubblicitaria che ha ideato la creatività per lanciare l’uso di annunci sui lati dei camion. Con tutta la pubblicità che è passata sotto i ponti in più di mezzo secolo di advertising, fa sorridere che la mancanza di buone idee suggerisca ai creativi di fare ancora uso SENZA giusta causa della provocazione “nuda” e gratuita… che fa il paio con l’utilizzo smodato,  quasi mai coerente col prodotto, delle immagini di bimbi, considerate irresistibili (come ci indicano in effetti anche le preferenze dei facebookisti e degli internauti in genere). ALT! Non è una critica bacchettona, per carità, né tantomeno veterofemminista!… Mi viene in aiuto il termine strip-tease: il verbo to tease significa stuzzicare. Ecco. Il messaggio sexy e allusivo va benissimo, ma quando stuzzica, solletica e non quando la provocazione, spesso volgare come dimostro più sotto, è l’unica arma di pubblicitari (e clienti) senza idee creative. Non vi nascondo che certe pubblicità triviali mi fanno parecchio ridere, ma da creativa (perché come forse ricorderete sono una copywriter) non posso che sottolineare che possono attrarre sì, ma praticamente mai si rivelano efficaci per il prodotto che viene lanciato. Se va bene, ti ricordi i particolari anatomici o le parolacce… mai ciò che pubblicizzano, o in altri casi ridicolizzano persino il prodotto o il brand. Insomma, per le vendite, non basta il celebre “nel bene o nel male, purché se ne parli” di Wildiana memoria. Dai, facciamo subito qualche esempio!

Restiamo IN SENO al tema e vediamo due esempi davvero  (spassosamente) raggelanti, il primo persino piuttosto “onomatopeico” rispetto al nome della Compagnia. Il secondo ben dimostra come l’uso della “signorina” non abbia davvero alcun legame con il prodotto:

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Allusioni… a piene mani! Ma il brand non ci guadagna

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… e neanche qui!

Ma proprio per dimostrare che il lato sexy invece può essere davvero teasing, stuzzicante, e fare del gran bene a un brand, vi ricordo un paio di soggetti di una splendida pubblicità, in cui l’utilizzo dell’aspetto sensuale è coerente con l’immagine del prodotto, in più è sottilmente spiritoso. E per quanto ne so, tutti si ricordavano perfettamente del brand pubblicizzato, non solo della bella Herzigova.

La celebre, spiritosa, azzeccata pubblicità (vers. inglese) che dice "non so cucinare, e allora?"

La celebre, spiritosa, azzeccata pubblicità (vers. inglese) che dice “non so cucinare, e allora?”

Un altro soggetto (vers.francese) che recita: "guardami negli occhi... ho detto negli occhi..."

Un altro soggetto (vers.francese) che recita: “guardami negli occhi… ho detto negli occhi…”

Per concludere, vi propongo un’immagine tra le molte trovate da Ciabattinasx sul web: se lo navigate un po’ ne scoprirete di bellissime, tutte appartenenti alla cosiddetta guerrilla marketing, comunicazione non convenzionale. Proprio come nel caso di Mosca, il messaggio è su truck e raffigura in stile trompe l’oeil il camionista che si è preso una pausa su un’amaca con il noto cioccolato. Perfetto per comunicare quanto sia piacevole rilassarsi con quella barretta dolce. Posso affermare con certezza che non si sono registrati casi di incidenti tra donne automobiliste “doppiamente buongustaie”, che prese da raptus e ingannate dal realismo dell’immagine, abbiano raggiunto il KitKat, e soprattutto quel maschiaccio sull’amaca.

E questo messaggio... non fa forse gola??

E questo messaggio… non fa forse gola??

 

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