You Are Viewing

A Blog Post

Dagli spot alla realtà: sessismo, lavori domestici e carriera, per la coppia son una barriera!

Un articolo di comunicazione postato su Ciabattine.net

A nastro, come direbbero i più giovani, ovvero con alto grado di ripetitività, i media – questa settimana l’ha fatto il Corriere.it – tornano ciclicamente a parlarci di quanto sessismo siano pregne le pubblicità, fin dagli anni ’50. In effetti è vero e lo sappiamo bene. E tengo subitissimo a precisare che non ho la benchè minima intenzione di fare un discorso femminista: sono più interessata a parlare di ruoli all’interno della coppia e di quanto certi stereotipi possano mettere a rischio il suo equilibrio, partendo appunto da pubblicità e propaganda in genere sui media, più che mai negli show televisivi. Giusto per una rinfrescatina di memoria, ecco qui di seguito alcuni annunci pubblicitari che fanno un po’ da storia del costume, quelli in cui la donna di una cinquantina/sessantina di anni fa (soprattutto secondo la cultura americana ed europea vigente) si realizzava solo nella parte di una femmina multiuso, specializzata nelle faccende domestiche e stop.

Che donna emancipatissima, la protagonista di questo annuncio pubblicitario!

Che donna emancipatissima, la protagonista di questo annuncio pubblicitario!

La donna quando non c'era Masterchef...

La donna quando non c’era Masterchef…

Quando lavare i piatti era una cura di bellezza per le mani!?!

Quando lavare i piatti era una cura di bellezza per le mani!?!

Permettetemi un mio personale punto di vista: quello che spesso salta all’occhio non è tanto il fatto che la donna svolgesse uno specifico ruolo all’interno delle mura domestiche, ma piuttosto che fosse raffigurata come una sempliciotta buontempona. Non resisto all’idea di ricordarvi quello spot TV che dovrebbe un po’ indignare, ma a me fa molto ridere, per la situazione paradossale: in quel commercial, il marito usciva bel bello a lavorare (il solo a portare a casa la pagnotta), mentre la signora se ne stava a sfregare i pavimenti come un’ossessa che non volevano tornare lucidi. Ma voilà, appariva il nerboruto Mastrolindo che come il genio della lampada di Aladino, le prometteva di mettere tutto a posto, così lei poteva andarsene a spasso tutto il giorno. Passavano le ore, quando lei, fannullona, finalmente tornava a casa, e trovava i pavimenti che erano uno specchio: sentendo il marito rientrare, ancora incappottata si metteva a passare lo spazzolone. E il coniuge rimaneva positivamente sorpreso vedendola ancora all’opera.

Negli anni '80 questo ancora attuale tipetto era protagonista di uno spot che mi faceva molto sorridere... e qui vi spiego perchè

Negli anni ’80 questo ancora attuale tipetto era protagonista di uno spot che mi faceva molto sorridere… e qui vi spiego perchè

Tutti avranno pensato: poveretta, vittima di un sessista schifoso. Errore! La buontempona lì rappresentata aveva solo la sfortuna di essere moglie di un cretino, che A) era felice di avere a casa una stupidina che lustrava lo stesso pavimento da 9 ore   B) non gli veniva neanche uno straccio di dubbio vedendola al lavoro con il cappotto… L’unico che ci faceva un figurone era il muscoloso Mastro, così gentile, efficiente, amico delle donne… da sposare!!

Torno seria per dire che da pubblicitaria non avevo memoria di spot sessisti al contrario, anti-uomo, insomma, così ho fatto una ricerca sul web e ho trovato un interessante trattatello. Partendo da questa immagine….

"Lui" superimpegnato nelle faccende domestiche e meno attivo come coniuge... (photo: medicitalia.it)

“Lui” superimpegnato nelle faccende domestiche e meno attivo come coniuge… (photo: medicitalia.it)

… si diceva che le fatiche domestiche condivise (visto il solito discorso della donna lanciatissima in fantomatiche carriere… quali poi?) dai maschietti, tendono a compromettere il desiderio sessuale. In sostanza l’eccessiva parità di ruoli sembra possa nuocere alla libido maschile. Così nel post sosteneva il News Times Magazine, riportando una ricerca di un altro periodico, l’American Sociological Review, che metteva in luce il delicato rapporto tra egualitarismo, dominazione e sessualità. L’uomo femminilizzato che svolge mansioni domestiche pare che faccia 1,5 volte di meno i suoi “doveri di coppia”, mentre la donna tende a non viverlo più come vero “partner sessuato”. E a farla da padrone è il Re Lavoro: la carriera soddisfa entrambi più dell’intimità. Carissimi tutti, queste sono solo le conclusioni di qualche ricerca. Io al contrario sono convinta che un maggior rispetto reciproco e un’adeguata condivisione dei compiti quotidiani, lontano da un antico sessismo, funzioni benone. E se proprio mi sbagliassi, per noi ragazze resta sempre una soluzione a portatissima di mano: il buon vecchio MastroLindo… avete visto che fisico?

 

Leave a Reply